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L’importanza di chiamarsi Urbis

Urbis Project

Urbis project

E’ da tempo che non ci affacciamo al nostro blog, alla nostra newsletter, che non scriviamo qualcosa di differente (già di differente) rispetto alle novità (tante) di questi primi sette mesi di 2017.
Agosto rappresenta per certi aspetti il valico, è come (per usare un gergo Touch) se avessimo chiuso il 50% delle boe di un settore e ci apprestiamo ad avvicinarci alla soglia.
Vogliamo fare un bilancio, seppur parziale, e ricordare a chi legge che il percorso, la strada verso la dimensione di differente nel mondo del Door to Door, è intrapreso da tempo, ed è condiviso, da (quasi) tutti coloro che si avvicinano al nostro mondo, e questo ci gratifica non poco.
Sono anni ormai che lo andiamo ripetendo, e continueremo a farlo sino a quando potremo: noi di Urbis vi raccontiamo una filosofia, un modo differente di vivere questo settore, questo mondo del volantinaggio e più in generale della distribuzione, che si rivela davvero complesso.
Il nostro obiettivo non è realizzare sistemi di controllo, non cerchiamo lo strumento giusto per vessare l’agenzia, per armare l’insegna, non è questo il nostro credo.
Ci piace pensare che noi di Urbis, possiamo fornire la possibilità di operare veramente in modo differente.
Non raccontiamo di Urbis, come un modello o più modelli di controllo finalizzato a stanare il furbetto di turno, raccontiamo della nostra piattaforma, come una “casa”, come di un ambiente o una dimensione alternativa a quella che quotidianamente si vive in questo settore.
Non è compito nostro certo, spiegare che i prezzi applicati per queste attività sono molto bassi, spesso anche al di sotto della sostenibilità; non è nostro il compito di convincere che in questo settore possano esistere aziende vere e proprie oltre che artigiani del volantinaggio che danno il trecento per cento per mettere in mostra la loro qualità; non è nostro il compito di dare consapevolezza che oggi in Italia il media del volantino è ancora un canale importante di comunicazione non solo per GDO.
Noi abbiamo solo un dovere, dimostrare a questo settore, che esiste qualità, che c’è tanto buono e tanta professionalità in questo ambito; e lo possiamo fare grazie alla tecnologia, che pervade ormai gran parte degli ambiti della nostra quotidianità.
Abbiamo il dovere di mettere in campo parole e strumenti come Geomarketing, GIS, GPS; questa considerazione se ci pensate è ovvia perché il 90% di questa attività si svolge sul territorio e questa è la migliore tecnologia ad esso applicabile.
E credeteci il nostro primo obiettivo è difendere le agenzie, il nostro secondo è tutelare l’investimento delle insegne.
Noi siamo ospiti in questo settore e abbiamo il dovere di portare in questo ambito suggerimenti, miglioramenti, non certo ordini, abbiamo l’obbligo di conoscere aziende, persone, né migliori, né peggiori … semplicemente differenti.

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LA CERTIFICAZIONE PIU’ GRANDE DI SEMPRE

boa_verdeIniziamo con i numeri, visto il titolo, ci sembra doveroso:
più di 16 milioni di civici da geocodificare per oltre 900.000 strade su tutto il territorio nazionale.
Più di 8.000 comuni da nord e sud, isole incluse, anche le minori!

Capite perché parliamo della più grande certificazione di sempre? perché oggi mentre stiamo raccontando di questi numeri prende avvio la consegna dello Smartbook, meglio noto come Elenco Telefonico o Pagine Gialle.
Si parte con la Puglia, in questo tour informatizzato di dati (oltre 13 milioni) che mensilmente saranno processati, per mostrare in tempo reale le ben note Boe Rosse, che si colorano di Verde.

E’ un’operazione che visti i tempi e numeri segna il passo dell’impresa, ma concede anche il metro di cosa oggi sia diventato il sistema Urbis 3.x, della sua capacità della sua presenza su l’intero territorio nazionale, della sua potenza.

Sarà la più grande certificazione di sempre e per realizzarla ItaliaOnLine, si è affidata a noi, la miglior piattaforma di certificazione di sempre.

Tralasciamo i consueti concetti, che ci accompagnano in questo nostro percorso di crescita, sottaciamo il nostro Delivery Different, sempre presente, apprezzando che l’invito al cambiamento, all’approccio totalmente tecnologico continua a generare su tutto il territorio nazionale nuovi “differenti”, votati alla ricerca ed alla tutela della loro qualità e del miglioramento del loro servizio.

L’obiettivo è, e resta questo: cercare in giro per il mondo, folli come noi, ne migliori, ne peggiori … semplicemente differenti.

#bedifferent

Certificare è sinonimo di civiltà

Che cosa significa civiltà?

Secondo Wikipedia, il termine civiltà deriva dal latino civilĭtas, a sua volta derivato dall’aggettivo civilis, da civis (“cittadino”), a sua volta derivante da civitas. In questo ambito indicava dunque l’insieme delle qualità e delle caratteristiche del membro di una comunità cittadina, nel senso di buone maniere cittadine contrapposte a rusticitas la rozzezza degli abitanti della campagna; concetto che in realtà voleva discernere l’organizzazione democratica dello Stato civile da quella individualistica ed autarchica della vita nelle campagne.

Senza entrare nel merito politico dei termini democrazia o autarchia, si evince che la sostanziale differenza tra ciò che è civile e ciò che non lo è si può riassumere in un solo concetto: il controllo.
Qualsiasi contesto civile si prenda in analisi è sempre possibile identificare al suo interno almeno un organo di controllo che come unica prerogativa ha quella di verificare che tutto vada secondo delle specifiche regole definite. Gli arbitri sportivi, gli agenti di polizia municipale, i docenti scolastici o per l’appunto i  “controllori” dei mezzi di trasporto pubblico sono solo alcuni tra gli esempi più comuni con cui interagiamo nella vita quotidiana ma ve ne sono innumerevoli ed è grazie a loro che la civiltà si autoregola.

Senza organi di controllo una società vivibile sarebbe impossibile.

Proviamo ad immaginare cosa accadrebbe se fosse l’allenatore di una squadra a poter stabilire quando i propri giocatori commettono o ricevono un fallo. Il ruolo di prendere decisioni ed applicare sanzioni potrebbe essere adoperato per agevolare la propria squadra?

Ovvio che sì!

Ma non si tratta di cattiva fede, è insito nella natura umana l’istinto di voler portare vantaggio ai propri interessi, solo che se tale istinto coesiste con il ruolo di controllore universale, le possibilità che i giudizi applicati sui propri concorrenti finiscano per essere più severi di quelli applicati su se stessi sono estremamente alte. Questa condizione viene definita conflitto di interesse.

Urbis opera nel settore della cassettizzazione postale da quindici anni e lo fa giudicando e certificando l’operato delle agenzie di distribuzione per garantire ai propri clienti l’efficacia delle proprie operazioni di marketing.

Tra i motivi per cui clienti del calibro di IKEA, Auchan, Coop o Eurospin si avvalgono di un organo di controllo imparziale come Urbis vi è quello di avere la certezza che il danaro speso per la produzione di volantini, depliant pubblicitari o cataloghi non vada perduto e che le agenzie di distribuzione ingaggiate svolgano il proprio lavoro nei termini stabiliti.

Purtroppo aggirare il principio etico di imparzialità non è impossibile e al cliente può capitare di incappare in agenzie di controllo che abbiano accordi o partecipazioni indirette con aziende di distribuzione che si avvalgono delle stesse piattaforme software, ma in quei casi sono sempre i risultati, i commenti e il passa parola a dare la risposta…

…perché certificare è sinonimo di civiltà!

Turi Messina

VisioMap: un servizio talmente potente, da cambiarti radicalmente.

Proprio così, oggi Urbis Srl, rilascia il suo nuovo servizio alle aziende: Urbis VisioMap.

L’immagine qui di seguito, potrebbe riportarvi ad un lontano passato, piuttosto che a qualcosa fatto di recente.
Gli addetti ai lavori, che operano quotidinamente nel D2D, probabilmente, sanno di cosa stiamo parlando: questa è una mappa operativa, con colorato in giallo, il confine del perimetro nel quale il distributore deve consegnare, e rimane a tutt’oggi, un elemento indispensabile per distribuire correttamente.
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Esattamente così: indicare il raggio di azione, all’interno del quale il distributore opererà, è elemento base di orientamento, nella sua attività quotidiana.
Davanti a questa necessità, il 90% delle agenzie, sono obbligate ad impiegare risorse umane (Euro 16,00 lorde h/uomo), in maniera costante e stancante.
A questo punto, se fossimo in una pubblicità televisiva o radiofonica, la frase sarebbe scontata:
MA DA OGGI NON E’ PIU’ COSI’!
Ed effettivamente con questo, affermiamo il vero, poichè VisioMap di Urbis Project, ha riscritto le regole della realizzazione cartacea dei propri bacini di consegna.
Finisce l’era infinita di stancanti fotocopie ed ore passate ad evidenziare, che sono surrogate da semplici gesti: un poligono digitale selezionabile (il bacino di consegna precedentemente realizzato ed importanto in Urbis Project), un’anteprima di stampa per valutare il giusto livello di Zoom e consentire che la maggior parte delle strade all’interno del poligono siano leggibili dall’operatore, ed infine un click per stampare il PDF con la mappa evidenziata.

 

Questo è VisioMap, pochi gesti che cambiano radicalmente il modo di lavorare.
Il costo poi…..beh, quello è in perfetta linea con tutti i servizi di Urbis Project cioè basso, per permettere a tutti di poter usufruire di servizi come questo, nati per un unico scopo: distribuire in maniera differente.
LIVE YOUR DELIVERY DIFFERENT!
Se vuoi saperne di più manda un’e-mail a contatto@urbisproject.it, un nostro account ti risponderà, e potrai provare direttamente tu, all’interno della piattaforma di Urbis Project, su un tuo bacino di consegna, che quello che abbiamo scritto, non è fantasia.
Ti aspettiamo!